Adolescenti e giovani adulti · Valdarno e Arezzo Adolescenti e giovani adulti: social media, gaming e ritiro sociale
Ore davanti allo schermo, la porta della camera sempre chiusa, la scuola che diventa un peso, gli amici che si allontanano. Molti genitori del Valdarno riconoscono questa scena, e molti ragazzi la vivono senza riuscire a spiegarla.
Adolescenza e prima età adulta sono fasi di grandi cambiamenti: a volte la fatica di crescere prende forme che vanno ascoltate.
Dipendenza dai social media
Il bisogno continuo di controllare il telefono, il confronto costante con gli altri e la ricerca di approvazione online possono allontanare dalla realtà e dal contatto con se stessi. Il lavoro terapeutico aiuta a capire quale funzione abbia assunto la connessione continua e a ritrovare un rapporto più libero con la vita non mediata dallo schermo.
Gaming e dipendenza dai videogiochi
Quando il gioco occupa sempre più tempo e spazio mentale, può prendere il posto dello studio, del sonno e delle relazioni. Più che vietare, conta capire che cosa il gioco rappresenti per il ragazzo: un rifugio, un luogo in cui sentirsi capace, un modo per stare con gli altri.
Ritiro sociale e isolamento
Chiudersi in casa, evitare la scuola e ridurre progressivamente i contatti è una forma di sofferenza spesso silenziosa. Un ascolto rispettoso dei tempi del ragazzo permette di comprendere il significato del ritiro e di riaprire, gradualmente, un contatto con il mondo esterno.
Il ruolo della famiglia
Quando è utile, alcuni incontri coinvolgono anche i genitori, per capire come sostenere il figlio senza scontri continui. I colloqui possono svolgersi a Bucine oppure online.
Recensioni
Cosa dice chi è già venuto in studio
4,6su 5 · 13 recensioni
GuidaPsicologi 4,6 (11) · MioDottore 5 (1) · Google 5 (1)
«Molto professionale e cordiale, ho trovato una persona con cui sfogarmi e con cui sentirmi capita.»
Debora · recensione su GuidaPsicologi «Cortese, sempre puntuale e disponibile, ho ricevuto un servizio competente e raro. Lo consiglio senz'altro. Grazie.»
Carla · recensione su MioDottore
Recensioni pubblicate dai pazienti sulle piattaforme indicate e riportate con il solo nome di battesimo, come appaiono in origine.
Domande frequenti
Mio figlio non vuole venire: cosa posso fare?
Si può iniziare con un colloquio con i genitori, per capire la situazione e trovare il modo più adatto di coinvolgere il ragazzo.
Serve il consenso di entrambi i genitori per un minorenne?
Sì, per i minori è necessario il consenso informato di chi esercita la responsabilità genitoriale, come previsto dal Codice Deontologico degli Psicologi.
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- Colloqui onlineNon sempre è possibile raggiungere uno studio: orari di lavoro, distanza, difficoltà a spostarsi o semplicemente il bisogno di iniziare da un luogo familiare.
Il primo colloquio è gratuito
Nello studio di Bucine, online o al telefono: uno spazio per raccontare cosa sta accadendo e capire insieme come procedere.
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